Attivitą 2011

Principali interventi realizzati

Nel corso dell’anno ed in particolare nel mese di aprile è stato inaugurato il secondo polo museale della “S.S. Trinità in Annunziata” - una chiesa settecentesca adeguata con un sapiente restauro al suo nuovo ruolo - nato dalla stretta collaborazione tra Comune di Foligno e Fondazione che con determinazione ha portato a compimento la ristrutturazione e qualificazione del manufatto. La vasta aula della chiesa accoglie, nella sua definitiva sistemazione, la grande scultura di Gino De Dominicis, “Calamita Cosmica”.
In sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con Fondazione Fotografia Modena, per il reciproco scambio di iniziative, il mese di maggio ha visto aprirsi la mostra fotografica “Il corpo metafora di un’esperienza”, curata da Filippo Maggia. Oltre 100 opere di 23 autori che, ognuno con la propria esperienza, hanno realizzato una lettura del corpo come filtro della vita vissuta. Importante, al riguardo, anche la presenza di un’esperta di didattica della comunicazione visiva, la Dott.ssa Francesca Lazzarini della Fondazione Fotografia di Modena, che ha guidato, in giorni definiti, due percorsi di lettura nell’ambito della mostra.
Il 21 giugno 2011 è stata inaugurata al Centro della mostra “Uncini. I primi e gli ultimi”, che ha registrato un qualificato flusso di visitatori come la direttrice della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, Dott.ssa Marini Clarelli e numerose altre celebri personalità del mondo dell’arte.
L’esposizione di Foligno, dopo le importanti antologiche effettuate allo ZKM di Karlsruhe (2008), al MART di Rovereto(2008-2009) e alla Neue Galerie am Landesmuseum Johanneum di Graz (2009), muovendo dal disegno critico concepito da Bruno Corà e Italo Tomassoni, direttore del Centro, pone a stretto confronto, in modo inedito le opere che segnano l’esordio dei primi Cementarmati (1957) con le opere dei cicli  Architetture e  Artifici, concepite e realizzate dall’artista negli ultimi anni della sua vita.
La chiusura, prevista per il 15 settembre è stata protratta al 2 ottobre. Il 29 settembre, alla presenza dell’assessore Regionale alla cultura dott. Frabrizio Bracco, in occasione del finissage della mostra, è stato organizzato un incontro di riflessione sull’opera di Giuseppe Uncini con il prof. Bruno Corà e il Prof. Italo Tomassoni curatore della mostra e con la testimonianza  della Sig.ra Maria Lucrezia Uncini, moglie dell’artista.
A fine 2011 è stata inaugurata al Centro la collettiva “Calamitati da Gino” a cura di Giacinto di Pietrantonio e Italo Tomassoni con 11 artisti concettualmente attratti dalla lezione lasciata da Gino De Dominicis.
Si è trattato di un progetto espositivo che nasce da diverse motivazioni culturali: uno spaziale dovuto al fatto che una delle più importanti opere di De Dominicis, La Calamita Cosmica, è collocata in permanenza presso la settecentesca chiesa dell’Annunciata di Foligno, secondo polo museale del CIAC. Altro motivo culturale è che De Dominicis è uno dei maggiori riferimenti per gli artisti a partire dalla generazione degli anni ‘90 come Cattelan, Vedovamazzei, per proseguire con le generazioni ancora successive: Francesco Barocco, Loredana Di Lillo, Lara Favaretto, Giulio Frigo, Francesco Gennari, Massimo Grimaldi, Diego Perrone, Luigi Presicce, Pietro Roccsalva. Si tratta di artisti italiani provenienti da varie parti del nostro Paese attratti dalle idee,  libertà e precisione e invenzione espressiva di De Dominicis. Il finissage della mostra si è tenuto il 14 gennaio 2012 con la presenza del prof. Vittorio Sgarbi.
Essendo la mission culturale del centro italiano arte contemporanea volta a focalizzare l’attenzione diffusa e crescente della città verso la ricerca artistica contemporanea con mostre, convegni e incontri con protagonisti dell’arte italiana e internazionale,  il Centro, nell’intento di offrire alla città occasioni sempre più variate ed efficienti di arricchimento culturale sull’intero percorso della ricerca artistica dalla metà dell’Ottocento ai nostri giorni, ha promosso un ciclo didattico di dieci incontri, tenuti da docenti dell’arte e da esperti del settore, nel periodo ricompreso tra novembre 2011 aprile 2012.
Il Progetto, denominato “Più arte per tutti” si sviluppa in una serie di incontri, tenuto da docenti di storia dell’arte o da esperti del settore sui temi della ricerca artistica dalla metà dell’800 alla contemporaneità. I primi incontri hanno registrato notevole interesse e numeroso pubblico.

 

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