Attivitą 2012

Principali interventi realizzati

L’attività avviata nel primo trimestre dell’anno è proseguita con regolarità secondo le scadenze previste. La mostra Aspetti dell’arte italiana del XX secolo, ha registrato un particolare interesse da parte della città e di numerose scolaresche anche per la assoluta godibilità, dovuta al sapiente allestimento oltre che, ovviamente, alla qualità del materiale esposto (opere d’arte, oggetti di design, pubblicità). L’evento ha registrato n. 2.109 presenze.
La mostra “Aspetti dell’arte italiana del XX secolo da una collezione privata”, rassegna che ha riscosso ampi riscontri di pubblico e il favore della critica. La rassegna ha proposto una importante raccolta d'arte italiana concepita in maniera sistematica e strutturata per descrivere un secolo di arte e cultura italiana e ha tracciato un percorso completo attraverso il Novecento fino ai giorni nostri con circa 90 opere, da Medardo Rosso a Maurizio Cattelan, tutte illustrate anche criticamente con il supporto di documenti e materiali coevi alle opere esposte.
Tale collezione privata è una raccolta filologica di tutti i filoni e dei fenomeni artistici italiani e comprende quadri, sculture, installazioni mixed media, libri d'artista e video. La sequenza è un viaggio cronologico, un racconto analitico e didattico che attraversa il nostro territorio culturale dal post-impressionismo alle Prime Avanguardie, al Ritorno all'ordine, alle Seconde Avanguardie, all'azzeramento della Pittura sino al Concettuale contemporaneo; tra gli artisti presenti si citano Rosso, Boccioni, Balla, Soffici, Dottori, Capogrossi, De Chirico, Mafai, Martines, Scipione, Burri, Fontana, Vedova, Afro, Magnelli, Boetti, Manzoni, Agnetti, Schifano, Kounellis De Dominicis, Lo Savio, Paolini, sino a quelli contemporanei.

L’inaugurazione si è tenuta il 10 marzo 2012 riscuotendo ampi giudizi favorevoli sia dalla critica che dai visitatori.
Il ciclo di incontri Più arte per tutti ha completato il programma previsto con gli appuntamenti del 23 aprile sul tema Anni ’90, post modernismo tenuto dal Prof. Alberto D’Atanasio e del 30 aprile tenuto dal Prof. Italo Tomassoni con Anni 2000, Arte del terzo millennio. Il 20 aprile inoltre, per i frequentanti del corso Più arte per tutti è stato effettuato un percorso di visita alla collezione Burri a Città di Castello con la guida straordinaria di Chiara Sarteanesi. La visita è stata molto apprezzata ed ha creato la favorevole occasione di entrare nella straordinaria opera di Alberto Burri con una guida sapiente ed efficace. E’ questo certo il modo migliore per far capire ed apprezzare l’opera di un artista.
Il 14 aprile, in occasione della Settimana della Cultura, indetta dal Ministero dei Beni Culturali, nella sede del secondo polo museale, ex chiesa dell’Annunziata, è stato presentato da Manuela Gandini e Stefano Chiodi, qualificati e noti esperti del settore, il Catalogo ragionato di Gino De Dominicis  realizzato da Italo Tomassoni, per le edizioni Skira.
Inoltre, nella stessa giornata al Centro italiano arte contemporanea e nell’ambito delle annuali manifestazioni dantesche, all’interno della sezione La scrittura e l’immagine, per l’iniziativa legata al Libro d’artista, si è tenuto l’incontro con l’artista Maurizio Nannucci che ha illustrato la propria interessante e pluriennale attività nel settore.
Il 23 giugno al Centro Italiano Arte Contemporanea è stata inaugurata la mostra di Vincenzo Agnetti, uno dei maggiori esperti dell’Arte Concettuale in Italia.
L’esposizione ha potuto giovarsi della piena collaborazione della famiglia, determinante per la positiva realizzazione dell’evento. E’ stata curata da Italo Tomassoni e da Bruno Corà e si è giovata, per la promozione, dell’Ufficio Stampa Lucia Crespi di Milano. Il catalogo della mostra,
realizzato da Bruno Corà e da Italo Tomassoni ha visto anche la collaborazione di Germana Agnetti, figlia dell’artista, per una biografia di Vincenzo Agnetti. L’evento ha registrato n. 1.075 presenze.
Occorre sottolineare come la mostra abbia registrato un particolare successo di pubblico e di critica. La stampa specializzata ha risposto con grande interesse a questo evento, riconosciuto di portata internazionale, data la statura artistica di Vincenzo Agnetti e la ricchezza dell’esposizione, che ha visto oltre sessanta opere considerate capolavori come Apocalisse del 1970, il Libro dimenticato a memoria e gli Assiomi sempre del 1970. La mostra, che si è protratta come previsto fino  al 9 settembre, è stata storicizzata dall’apposito catalogo a firma dei curatori stessi, catalogo spesso richiesto dai visitatori e diffuso nelle principali biblioteche della regione (Perugia, Terni, Foligno, Spoleto, Orvieto, Gubbio, Città di Castello).

Il successo per questa rassegna è segnato anche dall’interesse della Rai, che per la rete radiofonica Radiotre ha riservato una intervista di oltre dieci minuti nella trasmissione Radiotre Suite delle ore 22,20 del 31 agosto 2012 ad Italo Tomassoni, curatore della mostra e del catalogo.
Inoltre, in relazione alle manifestazioni cittadine per la Notte barocca dell’8 settembre è stata protratta l’apertura del Centro nelle ore notturne (dalle 21 alle 24) per offrire ulteriori opportunità di visita proprio nel giorno precedente la chiusura.
Il giorno 12 luglio è stata collocata l’opera di Chiara Dynys Save me, esposta nel settembre 2010 al CIAC, nell’atrio del nuovo Ospedale San Giovanni Battista. L’opera era stata in precedenza donata dall’artista, con regolare atto di donazione registrato con atto notarile (Studio Boemi), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che, per lo specifico e alto significato, ha voluto esporla alla pubblica fruizione proprio nel luogo dove si opera per salvare la vita e la salute dei cittadini.
Nel mese di settembre sono state numerose le occasioni di incontro con l’Arch. Attilio Terragni per la progettazione della mostra relativa all’opera di Giuseppe Terragni, che si è aperta nel mese di ottobre, come già stabilito.
La completa disponibilità dell’Arch. Attilio Terragni, custode dell’Archivio Terragni si è creata dopo un’accurata visita al Centro finalizzata a verificare la qualità degli spazi espositivi, ritenuti poi di completa soddisfazione.
Nella progettazione del lavoro di allestimento si è pensato di coinvolgere anche la facoltà di Ingegneria/Architettura dell’Università degli Studi di Perugia e di avere come referente il Prof. Paolo Belardi, così come di esporre il plastico “Teatro della Scala” attualmente presente nella Pinacoteca di Palazzo Trinci, per sottolineare, nel nome dell’architettura  il rapporto culturale tra Giuseppe Terragni e Giuseppe Piermarini e la sua città.
L’inaugurazione si è avuta il giorno 6 ottobre 2012.

La detta mostra ha suscitato un particolare interesse. Numerosi i visitatori anche da fuori regione come una sezione di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, un gruppo di 26 architetti e appassionati del settore provenienti da Ravenna, vari giornalisti specializzati da Roma e da Milano. Le maggiori testate nazionali si sono occupate di tale mostra che ha proposto per la prima volta, in modo articolato ed esaustivo, la documentazione dell’Archivio Terragni e delle intuizioni creative dell’illustre architetto, come il Danteum. Anche l’efficace allestimento espositivo
ha contribuito naturalmente al successo di questa mostra che è rimasta aperta fino al 9 dicembre 2012 e ha registrato fino ad oggi n. 1312 presenze .
La mostra si è avvalsa di un bel catalogo curato da Attilio Terragni e Italo Tomassoni con un intervento di Daniel Libenskind.
Il fortunato ciclo di carattere didattico, avviato nello scorso anno, Più arte per tutti, ha ripreso il suo corso il 30 novembre, con il primo incontro tenuto da Marco Vallora, docente al Politecnico di Milano e giornalista de La Stampa di Torino. Il ciclo comprende nove incontri che si svolgeranno sempre nella sede della ex chiesa dell’Annunziata e saranno tenuti da docenti universitari o da specialisti del settore, secondo il seguente calendario:
- Venerdì 30 novembre La morte dell’oggetto d’arte – Marco Vallora
- Venerdì 4 gennaio L’arte inglese da Francis Bacon a Damien Hirst – Piero Tomassoni
- Lunedì 28 gennaio I nuovi paesaggi – Mario Pisani
- Lunedì 18 febbraio la visione del tempo in Boccioni e De Chirico – Lorenzo Canova
- Lunedì 11 marzo Arte, esposizioni, pubblico 1850-1990 – Stefano Chiodi
- Lunedì 18 marzo Boccioni e il futurismo – Alberto Dambruoso
- Lunedì 15 aprile Giochi di ruolo – Arte VS Moda – Maria Luisa Frisa
- Lunedì 22 aprile Sull’immaterialità: il superamento dell’arte – Bruno Corà
- Lunedì 6 maggio Titolo da definire – Enrico Crispolti.

MOSTRA EDWARD WESTON
A conclusione del 2012 il Ciac ha ospitato la grande mostra dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento.
A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, sono state visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione.
Nel percorso di mostra hanno trovato spazio tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne. Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell'immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.
A ripercorrere la carriera del fotografo sono state centodieci opere fotografiche originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, in gran parte provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore. Realizzate dall’artista stesso o sotto la sua diretta supervisione, le stampe fotografiche di Weston sono infatti una parte fondamentale e imprescindibile del suo lavoro: stampe a contatto, di piccolo o medio formato, nelle quali non è concessa alcuna manipolazione dell’immagine. Ogni dettaglio – descritto con una nitidezza assoluta – concorre a definire la sua idea di perfezione, indagando l’entità stessa della materia e le sensazioni che è capace di trasmettere.
Ampio il successo e l’interesse che ha registrato in 29 giorni effettivi di apertura una presenza di oltre 3.000 visitatori.



torna alla pagina: Società Strumentale


 

La Fondazione
Chi siamo
La Sede
Normativa
La storia
Governance
I Soci
Programmazione e Bilanci
Trasparenza
Societą Strumentale

Settori di Intervento
Premessa
Arte e cultura
Istruzione
Volontariato
Sanitą
Sviluppo locale

Richieste di Contributi
Avvisi e modulistica

News e Multimedia
Comunicati
Eventi
Video
Fotogallery

Informazioni
Contatti
Mappa - Dove siamo
Links utili
Cerca nel sito

 
 

© Copyright 2017 Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno - Tutti i diritti riservati | Codice Fiscale 91008000548
 
| Disclaimer - Privacy | Cookies Policy |