Attivitą 2013

Gli interventi realizzati                                                      

 Il primo trimestre del 2013 ha visto realizzarsi nelle due sedi del CIAC un intenso programma di promozione culturale nell’ambito dell’arte contemporanea, secondo le linee di indirizzo delineate dal Comitato Tecnico Scientifico. Non solo la città e il territorio di riferimento della Fondazione hanno manifestato evidenti segni di consenso alle diverse iniziative, ma anche numerosi studenti, esperti e appassionati del settore che hanno visitato la mostra di Edward Weston provenienti dalle città vicine (Assisi, Bastia, Perugia, Città di Castello) o hanno preso parte alle attività didattiche poste in essere, sia nella sede del CIAC, sia nel secondo polo museale dell’Annunziata.

Di seguito vengono riportate le attività svolte:

 Mostra Edward Weston                                          

Come anticipato, fino al mese di febbraio è stato possibile visitare l’importante rassegna espositiva dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Un evento promossa dal Centro italiano arte contemporanea di Foligno di concerto con Fondazione Fotografia di Modena

 A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, sono stati visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione.

Nel percorso di mostra hanno trovato spazio tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne. Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell'immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

La mostra è stat affiancata da un catalogo a cura di Filippo Maggia, edito da Skira, contenente un’ampia biografia ragionata e le riproduzioni di tutte le opere esposte.

Complessivamente la rassegna ha riscosso ampio consenso di critica e di pubblico.

Mostra Julian Schnabel                                                      

 Il 20 aprile 2013, nella sede del Centro italiano arte contemporanea è stata inaugurata la mostra di Julian Schnabel con quattordici grandi opere dell’artista della quali gran parte mai esposte in Italia.

Schnabel, che è uno degli artisti oggi più famosi in ambito internazionale, si è dedicato sia alla produzione pittorica, che a quella cinematografica.

In Schnabel l'intero bagaglio iconografico dell'Espressionismo viene sottoposto a una manipolazione radicale che scarta ogni grammatica e spinge la materia dentro la sua opulenza, nella finitezza della sua caotica fenomenologia, tracciando percorsi indeterminati in cui lo smarrimento dell’identità e dell’autobiografia si presentano come l’unica esperienza autentica. In questo senso Schnabel, in linea con l’orizzonte culturale dell’eclettismo nuovayorkese, azzera storia e geografia, stabilizzandosi in un asse che è tanto più forte quanto più è antropologico, materiale e inaccessibile a una traduzione definita".

La rassegna è stata un’occasione dunque unica per apprezzare la potenza poetica e cromatica di un grande artista sempre alla ricerca di nuovi stimoli e suggestioni da riportare nelle sue opere grandiose, che hanno segnato in modo indelebile l'arte contemporanea internazionale degli ultimi cinquant'anni.

E proprio in riferimento a questa sua attività, il Consiglio del Centro per la Cultura e lo Sviluppo ha deciso di concludere la mostra, protratta dal 23 giugno al 7 luglio per la presenza a Foligno di un particolare pubblico legato alla manifestazione “Chiostri aperti”, con la proiezione del film Basquiat, realizzato nel 1996 e premiato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. L’irripetibile occasione per la conoscenza della pittura contemporanea internazionale costituita da questa mostra è stata colta da un numeroso e qualificato pubblico che è venuto a visitarla anche da fuori regione, lasciando apprezzamenti lusinghieri nel libro delle presenze. La mostra, curata e presentata in catalogo da Italo Tomassoni, si è proposta come una irripetibile occasione per la conoscenza della pittura contemporanea internazionale e ha avuto una larga risonanza a livello nazionale con una rassegna stampa autorevole ed ha portato a Foligno numerosi visitatori anche da fuori regione.

Mostra “Carlo Maria Mariani”                              

 La mostra, che ha proposto 24 opere recenti dell’artista è stata programmata per il periodo 28 settembre, 1 dicembre 2013 e ha permesso di conoscere numerosi dipinti mai esposti in Italia.   L’artista infatti vive e lavora a New York e quindi le opere sono giunte direttamente dal suo studio, oltre ad alcuni pezzi che sono di proprietà di collezionisti italiani e stranieri e che ne hanno concesso il prestito.

La mostra è stata curata da Italo Tomassoni, dall’artista stesso e da Carol Lane, curatrice di tutto il lavoro di Carlo Maria Mariani; le opere selezionate sono state realizzate tra il 1989 e il 2011, molte delle quali esposte nella importante personale tenutasi a New York nel 2011 a cura di David Ebony con il contributo di Italo Tomassoni, Roberto Pincus Witten e Carol Lane.

Il tempo come forma è la grande novità della pittura di Carlo Maria Mariani, in contrasto con la modernità che ha celebrato in primo luogo lo spazio.

Secondo il curatore, prof. Tomassoni “…Rovesciando la clessidra del tempo non per un revirement della storia ma per una rifondazione della pittura, Carlo Maria Mariani ha ripensato il mistero del dipingere, la tecnica della rappresentazione presente per millenni e improvvisamente inabissatasi nel secolo XX°, i limiti della mimesi e l’autonomia dell’arte, riportando lo sguardo sul senso della figurazione dopo un secolo di progressivo abbandono della identificazione omeomorfica. Carlo Maria Mariani scava nelle immagini il segreto del Classico per carpire da quel fondamento la verità nascosta dell’arte; il suo tempo appartiene a un idioma di cui non ci si può appropriare se non come qualcosa che elude ciò che lo abita.

L’inaugurazione della mostra, inserita nel grande circuito delle Giornate Europee del Patrimonio, è stata particolarmente seguita dal pubblico, anche da fuori regione, Roma, Pescara, Milano, Torino, data la straordinaria presenza dell’artista che ha voluto seguire personalmente l’allestimento dell’esposizione. Fino ad ora solo raramente gli artisti espositori avevano così fattivamente e intensamente collaborato con i tecnici addetti e ne è derivata una esperienza di particolare arricchimento.

L’affluenza alla mostra di oltre 50 persone nei giorni di apertura, il generale consenso ottenuto hanno indotto al prolungamento della mostra, che vede per la prima volta anche un particolare afflusso di allievi delle scuole della città, dalla fascia delle Elementari a quella delle Superiori.

“Più arte per tutti” per l’anno 2013-2014

Il programma come già negli anni precedenti è rivolto ad un pubblico eterogeneo di studenti, appassionati, comuni cittadini che hanno il desiderio di conoscere la contemporaneità nell’ambito dell’espressione d’arte. Anche quest’anno le conversazioni saranno tenute da esperti del settore particolarmente qualificati nei diversi ambiti della critica, della storia, dell’attualità.

Detto ciclo, che è alla sua terza edizione, si è aperto come da programma, il 25 novembre con la presenza di Ludovico Pratesi che ha trattato, con uno sguardo di ampio respiro, “L’arte Italiana delle ultime generazioni”.

Il programma completo, che interesserà anche l’esercizio 2014, si articolerà secondo il seguente calendario.

  • Lunedì 25 novembre – L’arte italiana delle ultime generazioni – Ludovico Pratesi
  • Lunedì 27 gennaio – Vettor Pisani: l’arte dell’Eroe e dell’Antieroe. Un percorso fra le opere (1970-2011) di uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea – Andrea Viliani
  • Venerdì 28 febbraio - Performance e re-performance. Il caso Marina Abramovic – Eugenio Viola
  • Lunedì 24 marzo – L’arte a Roma negli anni Settanta – Daniela Lancioni
  • Lunedì 28 aprile – Notizie sul Neoespressionismo in Italia – Enrico Crispolti

Lunedì 26 maggio – Giochi di ruolo. Arte vs moda – Maria Luisa Frisa

Nell’ambito del progetto “Incontro con l’artista” che per l’attività del 2013/2014 è stato realizzato l’incontro con Liliane Lijn, autore di livello internazionale della quale figurano opere nelle più importanti sedi museali come la Tate Gallery e il Victoria and Albert Museum di Londra, oltre che a Parigi e negli Stati Uniti. Il suo profilo professionale è così  ricco e complesso tanto da essere stata invitata a creare un progetto monumentale per Trafalgar Square a Londra. L’incontro di sabato 14 dicembre è stato un felice momento di scoperta di una creatività sempre viva e propositiva con ambiti di ricerca assolutamente personali e innovativi, sempre volti alla comprensione del reale che “non è mai come appare, che cela sempre altro e che la luce evidenzia e trasforma”.

***

Nel complesso occorre concludere che nel 2013 le manifestazioni culturali, (sia di carattere temporaneo che permanente) promosse e realizzate dal Centro italiano arte contemporanea hanno testimoniato la bontà delle scelte operate dalla società strumentale e il ruolo assunto dal Centro nel panorama regionale e nazionale in materia di arte contemporanea.

L’obiettivo degli amministratori è quello di conferire alla società una sua precisa identità, ampliare le possibili collaborazioni e partnership, sia di carattere culturale-scientifico che finanziario, aprire all’attività di fund raising e creare i presupposti per dare corpo ad un soggetto organicamente strutturato, teso ad una crescita professionale e specialistica dei suoi collaboratori, mirando a divenire nel corso del tempo una realtà sempre più autonoma e motore del panorama culturale regionale e nazionale.


 

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