Attivitą 2014

Gli interventi realizzati

Il 2014 ha visto realizzarsi nelle due sedi del CIAC un intenso programma di promozione culturale nell’ambito dell’arte contemporanea, secondo le linee di indirizzo delineate dal Comitato Tecnico Scientifico. Non solo la città e il territorio di riferimento della Fondazione hanno manifestato evidenti segni di consenso alle diverse iniziative, ma anche numerosi studenti, esperti e appassionati del settore.

 

Di seguito vengono riportate le attività svolte:

 

Luciano Fabro

Il 15 febbraio è stata inaugurata la mostra ‘Luciano Fabro In-Opera’ che intende restituire la varietà della produzione di disegni del grande artista torinese. La mostra, di interesse internazionale, è stata realizzata in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo.

Al Ciac di via del Campanile è stato allestito un percorso espositivo con la raccolta di oltre cento disegni, molti dei quali in anteprima assoluta, che come suggerisce il titolo della mostra, presentano tipologie e funzioni differenti: essi infatti, non sono strettamente “progettuali”, ovvero preliminari alla realizzazione di opere, bensì disegni intesi come pratica alla base del processo creativo che conduce alla genesi di un’idea o come mezzo per trasmettere messaggi; disegni in cui è esplicito il riferimento alla scultura e disegni come campo di indagine e di sperimentazione. E ancora disegni come forme – aperture, buchi, fori – grazie alle quali Fabro indaga e attraversa lo spazio aperto da Lucio Fontana, che in quegli anni era punto di riferimento per gran arte dei giovani artisti. Lavori realizzati in più di quarant’anni che presentano segni autonomi. Disegnare è, per Fabro, un termine che spazia dalla parola all’immagine, al pensiero; è l’iconografia e il percorso che li traccia sempre nel suo operare. Molti disegni in mostra sono eseguiti su supporti eterogenei (dai cartoncini delle schede di catalogazione utilizzate in biblioteca ai figli di carta millimetrata; dalla carta Fabriano alla  carta paglia) e realizzati con tecniche e materiali diversi: disegni di solo testo, a sfondo etico, con frasi riportate in poesia accompagnate da una dedica o da poesie-filastrocca; disegni- collage. Disegni che richiamano anche un certo cinetismo senza però presentare le caratteristiche di rapporto geometrico-matematico tipiche dell’Arte Programmate; disegni composti sia da pieni sia da vuoti, da peso e da leggerezza, da positivo e da negativo, da spazio e da non spazio e perciò ambivalenti. Nella ricerca di Fabro la dimensione ambientale riveste un’importanza fondamentale: lo spazio è infatti concepito come campo d’azione vivo, fatto di relazioni e necessarie conseguenze tra gli elementi presenti. Per questo, accanto ai disegni sarà presente in mostra una selezione di grandi opere - tra cui sculture e habitat – che dialogano con lo  spazio, investigando l’ambiente e intervenendo sulla percezione.

 

 “RICOGNIZIONE 2014 – Arte Contemporanea in Umbria”

Il 19 luglio come da programmazione, è stata inaugurata nei locali del CIAC di via del Campanile la mostra “Ricognizione 2014- Arte Contemporanea in Umbria” con l’intento di rispecchiare i percorsi della ricerca artistica attualmente in essere nella nostra regione. Ne è risultato un panorama composito e per certi aspetti inatteso in cui linguaggi personali e stili si riscontrano con larga frequenza nell’espressione artistica contemporanea, lasciando emergere anche riflessioni con spunti di novità. E’ quanto il Centro ha provocato da sempre: uno stimolo alla riflessione personale che entra nella cultura della città o del territorio e che sempre più ricca e matura torna al Centro per apprezzare nuovi e più profondi percorsi. Novantadue gli artisti presenti che vivono in Umbria da sempre o che hanno trovato nella nostra regione il luogo giusto per dare corpo alla propria creatività  in campo artistico.

 

 


Daido Moriyama - Visioni del mondo

Il centro Italiano Arte Contemporanea offre ormai da anni l’opportunità di mostre di fotografia, ponendosi in sintonia con le tendenze del nostro tempo che assegnano all’espressione fotografica un ruolo paritetico nell’ambito della comunicazione d’arte ed il 22 novembre  il  Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno, nuovamente in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la sua Fondazione Fotografia ha ospitato la mostra “Visioni del mondo” dedicata a Daido Moriyama, fotografo on the road, spirito libero e viaggiatore solitario, tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea giapponese. Curata da Filippo Maggia e Italo Tomassoni, la mostra ha raccolto una selezione di oltre 120 fotografie realizzate dagli anni sessanta fino ad oggi, che ripercorrono l’intensa carriera dell’artista evidenziandone il personale approccio col mondo e offrendo al contempo una lucida visione sulle trasformazioni che hanno segnato la storia giapponese. È una ricerca quotidiana senza fine quella che spinge Moriyama a realizzare migliaia e migliaia di scatti, per anni, per una vita. Immagini dai bianchi e neri contrastati, spesso sfocate, graffiate, sovraesposte o sgranate, che tracciano i contorni di un’esistenza priva di legami con un luogo d’origine o di vincoli dettati dalle convenzioni sociali.  Per Moriyama ogni singola cosa che si offre al suo sguardo è degna di essere fotografata: non è importante il soggetto, né chi sia l’autore, perché non c’è distinzione tra la realtà vissuta e la realtà nell’immagine – spesso fotografie di fotografie tratte da magazine, poster, pubblicità, televisione si mischiano a quelle scattate dal vivo. Ciò che conta è il frammento di esperienza, parziale e permanente, che la fotografia può trovare, quell’unica verità che esiste solo nel punto in cui il senso del tempo del fotografo e la natura frammentaria del mondo si incontrano. Parallelamente alla mostra, è stata inoltre allestita una selezione di opere video di artisti dell’Estremo Oriente dalla collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Sotto il titolo Asian Contemporary, erano presentati le opere di Tabaimo, Yasumasa Morimura, Miwa Yanagi, Kimsooja e Yang Fudong.  

 

 

 

“Più arte per tutti” per l’anno 2014-2015

l’Impegno ormai pluriennale del Centro è volto ad offrire alla città, con sistematica ricorrenza, occasioni di arricchimento culturale nell’ambito della ricerca artistica del nostro tempo. Mostre, convegni di studio, incontri con artisti, visite guidate, lectio magistralis, conferenze concretizzano e rendono fruibile l’impegno del centro Italiano di Arte Contemporanea

L’iniziativa è rivolta ad un pubblico eterogeneo di studenti, appassionati, comuni cittadini che hanno il desiderio di conoscere la contemporaneità nell’ambito dell’espressione d’arte.

 Per quanto riguarda gli incontri riferiti all’esercizio 2014-2015 viene di seguito riportata la ricca programmazione che ha riscontrato il favore della critica e l’interesse del pubblico intervento:

 

Sabato 28 giugno 2014 – Nico Vascellari

Lunedì 1 dicembre 2014 – Bill Viola – film/arte – “The Passing” – USA 1992

Martedì 27 gennaio 2015 – Antonio Natali – Il contemporaneo agli Uffizi

Lunedì 23 febbraio 2015 – Lia Rumma – L’arte contemporanea tra Keifer e Kentridge

Sabato 14 marzo 2015 – Sergio Monari - Incontro con l’Artista

Sabato 18 aprile 2015 – Sandro Chia  e la divina commedia  presentazione di Italo Tomassoni- Incontro con l’Artista

Lunedì 25 maggio 2015– Marco di Capua – Mutazioni del sistema dell’arte contemporanea

Martedì 16 giugno  2015 – Giorgio Colombo – Fotografare l’Arte -  Incontro con l’Artista

 

Nell’ambito del progetto “Incontro con l’artista”  per l’attività del 2014/2015 è stato realizzato

sabato 8 novembre un evento particolare, fuori dai soliti schemi, data l’eccezionalità del personaggio e dell’opera presentata. Infatti Omar Galliani, artista di fama internazionale, ha voluto presentare nell’incontro la sua ultima monumentale opera – BERENICE- prima che la stessa fosse esposta per un lungo periodo a San Pietroburgo ed a Mosca nei corrispettivi musei di Arte Contemporanea e di Arte Moderna.

Un incontro di grande spessore culturale che ha richiamato al CIAC un pubblico numeroso e vivamente interessato.

 

 

 

Nel complesso occorre concludere che nel 2014 le manifestazioni culturali, (sia di carattere temporaneo che permanente) promosse e realizzate dal Centro italiano arte contemporanea hanno testimoniato la bontà delle scelte operate dalla società strumentale e il ruolo assunto dal Centro nel panorama regionale e nazionale in materia di arte contemporanea.

L’obiettivo degli amministratori è quello di conferire sempre più alla società una sua precisa identità, ampliare le possibili collaborazioni e partnership, sia di carattere culturale-scientifico che finanziario, aprire all’attività di fund raising e creare i presupposti per dare corpo ad un soggetto organicamente strutturato, teso ad una crescita professionale e specialistica dei suoi collaboratori, mirando a divenire nel corso del tempo una realtà sempre più autonoma e motore del panorama culturale regionale e nazionale.

 


 

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